Montegiorgio 2009

52 blocchi tracciati dagli organizzatori, più la finale, distribuiti in gran parte del centro storico di Montegiorgio, per la seconda edizione dello Street Boulder Contest locale, organizzato da Big Sun Factory Blocks.

Signore e signori per la seconda volta mi è stato affidato il difficilissimo compito di buttar giù un articolo, un report sullo Street Boulder Contest che si è tenuto a Montegiorgio il 25-26 Aprile dell’anno in corso (2009, ndr).

Difficile perché? Perché non trovo le parole, perché poter descrivere qualcosa di unico richiede capacità di scrittura e letterarie che il sottoscritto assolutamente non possiede. Quindi per cortesia comprendete il mio stato d’animo e soprattutto i miei limiti in questo campo.

Non pensate minimamente che ciò che state per leggere sia dettato dalla razionalità e dalla imparzialità, perché questo non è proprio un articolo, ma un lettera aperta a qualcosa e qualcuno che ha toccato i nostri sentimenti e le nostre anime negli angoli più nascosti di esse. Non è un elogio a chi ha organizzato quest’evento, perché chiunque avrebbe potuto farlo, ma è un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato ad esso sotto ogni forma, siano essi concorrenti, spettatori e organizzatori stessi, i quali tutti, alla fine, si sono fusi nella stessa natura, climbers. Vedere ragazzini e adulti non iscritti alla gara attaccare cornicioni, crepi e qualsiasi altra cosa permettesse loro di arrampicare ma soprattutto di emulare i ragazzi e ragazze che nel giro di pochi minuti erano divenuti i loro piccoli eroi è stata la cosa più bella a cui potessimo assistere.

Il free-climbing ha cambiato molto la vita mia e del mio socio Juri, e credo che dopo domenica ciò valga per diverse altre persone. Come definire questo Street allora? Un contest? Una manifestazione?Un raduno di appassionati? Non lo so, perché esso racchiude tutte queste nature.

E’ stato sì una gara, ed anche molto emozionante, ma è stato anche una raduno di appassionati di bouldering metropolitano e, soprattutto, una gran FESTA. Persino i più scettici alla fine ci hanno gratificato riconoscendo il fatto di essersi divertiti da morire.

Il clima poi, che si è instaurato fra tutti è stato idilliaco: sentire potenziali avversari incitarsi e consigliarsi a vicenda per risolvere un problema non credo sia una caratteristica riscontrabile in molti altri sports; l’atmosfera che si respirava a Montegiorgio domenica era un misto di euforia, divertimento e molta, molta felicità. Ci metterei anche una buona dose di follia, che oramai ha posto radici ferme e robuste nel nostro DNA. Tutto ciò naturalmente non è una prerogativa della nostra manifestazione ma del free-climbing come sport in sé. Ed è per ciò, che questo testo potrebbe essere considerato anche un encomio a questa disciplina. Descriverò in brevissimo lo Street Boulder Contest di Montegiorgio ma riprenderò il filone iniziato sopra tra breve perché avrei da aggiungere qualche altra cosina, sperando di non sembrare noioso. I blocchi tracciati dagli organizzatori erano in tutto 52, esclusa la finale. Essi si distribuivano in gran parte del centro storico di Montegiorgio. Sono stati divisi per livello di difficoltà relativa (confrontando i blocchi l’uno con l’altro, non basandosi quindi sulle scale assolute generalmente riconosciute), ed ad ognuno di essi è stato attribuito un punteggio; i tre climbers che nel pomeriggio di Domenica raggiungevano il punteggio più alto accedevano di diritto alla finale. Quest’ultima ha sancito naturalmente due vincitori assoluti nelle due categorie, uomini e donne; ma questo è stata solo la ciliegina sulla torta.

Se parlassi di una cinquantina di vincitori in totale cadrei nella retorica, ma è la più sincera verità.

La domenica pomeriggio, nonostante la pioggia (che poi divinamente ci ha risparmiati), il numero dei partecipanti è arrivato appunto alle cinquanta unità. Alle 18.00 ha preso il via la finale, costretta causa pioggia a subire sostanziali modifiche, sinceramente positivissime. Non riesco a descrivere i passaggi che i singoli climbers hanno effettuate per chiudere i due tracciati (uno per gli uomini e l’altro per le donne), perché io stesso ero in totale trance agonistica; ciò che posso dire è che tutti e sei hanno lasciato in noi un’immensa soddisfazione. Elenco di seguito i loro nomi: Lorenzo Dignani, Samuele Carducci, Samuele Vincenzetti; Martina Gerza, Romina Donnini, Loredana Orsili.

Un ringraziamento particolare va inoltre al nostro maestro Maurizio Riganelli che ha tracciato i blocchi finali, dimostratisi due gioiellini. Vorrei aggiungere solo poche cose: la Big Sun Factory Blocks coglie l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti, gli spettatori (innumerevoli, impossibile quantificarli) e coloro che ci hanno aiutato: amici, parenti, figli, nipoti, mogli e fidanzate, l’amministrazione comunale che ci ha permesso di realizzare il tutto, il comitato di San Giorgio per la collaborazione, la cittadinanza tutta per la comprensione dimostrataci, la On Comunicazione e nella persona di Luca Mich tutta LA SPORTIVA che si è fatta madrina dell’evento.

A tutti voi sopra: siamo orgogliosi di aver creato qualcosa che ci permetta di condividere insieme la stessa passione, perché è questo il nostro più grande successo “LA VOSTRA AMICIZIA”.

Grazie a tutti.

BIG SUN FACTORY BLOCKS

 

 

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